"Il problema non è la tecnologia, ma l'uso che se ne fa. Ogni cosa comporta dei rischi, l'importante è esserne consapevoli e valutare se il prezzo che paghiamo è adeguato a quanto riceviamo in cambio". STEFANO NASETTI
Visualizzazione post con etichetta Scienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Scienza. Mostra tutti i post
sabato 13 gennaio 2018
Z) I BREVETTI DELLA CORNEA ARTIFICIALE
E' abbastanza difficile trovare dei fedeli brevetti di cornea artificiale, qui di seguito vi mostriamo una semplicistica scansione della cheratoprotesi:
X) GLI UTILIZZATORI DELLA CORNEA ARTIFICIALE
Generalmente in un trapianto è meglio avvalersi di una cornea naturale ovviamente quando si ha la possibilità ma come tutti sappiamo vi è sempre carenza di donatori di organi soprattutto in questo campo. Ma questo non è l'unico motivo per cui avvalersi della cheratoprotesi bensì ci sono altre motivazioni che spingono a preferire la cornea artificiale a quella naturale.
I candidati ideali per il trapianto di cornea artificiale sono i soggetti che hanno rigettato due o più trapianti di cornea oppure soggetti con neovascolarizzazione e cicatrice corneale come conseguenza per esempio di un'infezione, di una causticazione da agenti chimici, di un trauma, di un deficit delle cellule staminali o di malattie congenite.
I candidati ideali per il trapianto di cornea artificiale sono i soggetti che hanno rigettato due o più trapianti di cornea oppure soggetti con neovascolarizzazione e cicatrice corneale come conseguenza per esempio di un'infezione, di una causticazione da agenti chimici, di un trauma, di un deficit delle cellule staminali o di malattie congenite.
T) LE INDUSTRIE DELLA CORNEA ARTIFICIALE
La cornea artificiale è frutto del omonimo progetto CORNEA, un gruppo di piccole e medie imprese si è riunito insieme a vari istituti di ricerca pubblici per costruire una cornea protestica perfetta e high-tech. Il progetto è stato finanziato con ben 1,78 milioni di euro dall'Unione Europea.
In parallelo anche negli Stati Uniti sono andati avanti con questa tecnologia. In Italia invece a farsi portavoce di questa nuova tecnologia è stato il Dott. Badalà che ha impiantato per primo in Italia la cheratoprotesi di Boston, appunto creata nella città americana, seguita poi da più di 600 casi.
Un altro luminare in questo campo è stato il Dott. Falcinelli che ha modificato un modello già esistente di cornea artificiale dandogli poi anche il suo nome, cheratoprotesi di Falcinelli.
S) LE TECNOLOGIE DELLA CORNEA ARTIFICIALE
Non avrebbe tanto senso parlare di tecnologie della cornea artificiale essendo essa stessa una tecnologia molto recente, ma fatto sta che quando si parla di tecnologie della cornea artificiale la prima cosa che viene in mente e proprio il polimero oftamologico una delle più recenti innovazioni nel campo dei biomateriali.
http://www.centropiaggio.unipi.it/sites/default/files/course/material/2015-05-12-_biomateriali_in_oftalmologia_parte1.pdf
http://www.centropiaggio.unipi.it/sites/default/files/course/material/2015-05-12-_biomateriali_in_oftalmologia_parte1.pdf
R) RISCHI DELLA CORNEA ARTIFICIALE
Tra i principali rischi di un trapianto di cornea artificiale ci sono:
-rischi intro-operazione,
-rischi post-operazione.
Tra i rischi intro-operazione vi è quello di una emorragia espulsiva dal momento che l'occhio rimane aperto per un largo intervallo di tempo, ma per fortuna è abbastanza rara.
Invece tra quelli post-operazione il più diffuso è senza dubbio il rigetto (come per tutti gli altri trapianti) poi l'opacizzazione della cornea (largamente discussa nei post precedenti).
-rischi intro-operazione,
-rischi post-operazione.
Tra i rischi intro-operazione vi è quello di una emorragia espulsiva dal momento che l'occhio rimane aperto per un largo intervallo di tempo, ma per fortuna è abbastanza rara.
Invece tra quelli post-operazione il più diffuso è senza dubbio il rigetto (come per tutti gli altri trapianti) poi l'opacizzazione della cornea (largamente discussa nei post precedenti).
N) LE STATISTICHE DELLA CORNEA ARTIFICIALE
La cornea artificiale è una tecnologia molto recente e proprio per questo le informazioni su di essa sono molto poche. Innanzitutto si ricorre ad essa dopo vari rigetti con cornee naturali, statistiche abbastanza valide ci dicono che nella quasi totalità dei casi la cheratoprotesi non è soggetta a rigetto, mentre la cornea naturale è uno dei trapianti più soggetti a rigetto.
Un altro rischio che si ha in questo campo e l'opacizzazione della nuova cornea che nei casi di cornea naturale avviene nel 20% dei casi antro i primi cinque anni, nel 30% oltre i 10 anni e nel restante 50% tra i 5 e i 10 anni, invece per quella artificiale 50% oltre i 10 anni, 40% tra i 5 e i 10 anni e solo il 10% prima di 5 anni.
Un altro rischio che si ha in questo campo e l'opacizzazione della nuova cornea che nei casi di cornea naturale avviene nel 20% dei casi antro i primi cinque anni, nel 30% oltre i 10 anni e nel restante 50% tra i 5 e i 10 anni, invece per quella artificiale 50% oltre i 10 anni, 40% tra i 5 e i 10 anni e solo il 10% prima di 5 anni.
M) I NUMERI DELLA CORNEA ARTIFICIALE
Le dimensioni della cornea artificiale ha uno spessore "normale" al centro di poco superiore a mezzo millimetro (520-540 u) e, vista anteriormente ha una forma leggermente ellittica con il diametro maggiore orizzontale lungo 11,7 mm contro i 10,6 mm del diametro minore e un diametro variabile dal limbo dov'è più spessa (0,67 mm) alla porzione centrale e più anteriore, la più sottile (0,52 mm).
Nel complesso forma il 7% della superficie dell' occhio esterno.
Nel complesso forma il 7% della superficie dell' occhio esterno.
mercoledì 10 gennaio 2018
D)GLI ELEMENTI DELLA CORNEA ARTIFICIALE
Quando parliamo di cornea artificiale ci riferiamo ad una tecnologia molto recente quanto innovativa proprio per questo in continuo sviluppo. Detto questo possiamo dire che non esiste una composizione di materiali ben definita per questa tecnologia. Anzi con il passare degli anni sono stati creati diversi modelli di cornea artificiale. I primissimi modelli erano composti da una parte anteriore, la cornea di un donatore, parte posteriore e infine anelli in titanio. Tra le più famose ricordiamo la cornea artificiale di Boston e quella di Falcinelli, che si costruisce estraendo un dente del paziente che poi dopo essere stato modificato verrà impiantato nell'occhio. Invece negli ultimi anni sono state create cornee artificiali a base di polimeri. In particolare di un polimero oftalmo-logico creato in laboratorio, che si adatta in maniera precisa all'occhio umano.
Per maggiori informazioni sulla cornea di Falcinelli e Boston o quelle a base polimerica visitate i siti:
-http://www.centropiaggio.unipi.it/sites/default/files/course /material/2015-05-12-_biomateriali_in_oftalmologia_parte1.pdf
-https://www.microchirurgiaoculare.com/laser-interventi/malattie-della-cornea/cheratoprotesi-boston/
Per maggiori informazioni sulla cornea di Falcinelli e Boston o quelle a base polimerica visitate i siti:
-http://www.centropiaggio.unipi.it/sites/default/files/course /material/2015-05-12-_biomateriali_in_oftalmologia_parte1.pdf
-https://www.microchirurgiaoculare.com/laser-interventi/malattie-della-cornea/cheratoprotesi-boston/
F)LE FORME SOSTITUTIVE DELLA CORNEA ARTIFICIALE
Una delle principali alternative al ricorso alla cornea artificiale è l' uso di cellule staminali.
Le cellule staminali pluripotenti indotte possono essere usate per generare i tessuti dell' occhio. Il ricorso a questo tipo di tessuto per il trapianto di cornea potrà abbattere il rischio di opacizzazione di questa struttura oculare. Infatti e proprio l' opacizzazione della cornea, artificiale e non, ha costituire un problema, per quanto i trapianti corneali abbiano una probabilità di rigetto molto più bassa rispetto altri organi o tessuti del corpo, la cornea torna ad opacizzarsi in una percentuale comunque significativa di pazienti (variabile a seconda della patologia di base) entro 5 anni. Proprio per questo l' utilizzo di cellule staminali rappresenta una alternativa molto più che valida.
Maggiori informazioni dal sito:
http://www.lescienze.it/news/2016/03/10/news/trapianto_cornea_staminali_cataratta-3007642/?refresh_ce
Le cellule staminali pluripotenti indotte possono essere usate per generare i tessuti dell' occhio. Il ricorso a questo tipo di tessuto per il trapianto di cornea potrà abbattere il rischio di opacizzazione di questa struttura oculare. Infatti e proprio l' opacizzazione della cornea, artificiale e non, ha costituire un problema, per quanto i trapianti corneali abbiano una probabilità di rigetto molto più bassa rispetto altri organi o tessuti del corpo, la cornea torna ad opacizzarsi in una percentuale comunque significativa di pazienti (variabile a seconda della patologia di base) entro 5 anni. Proprio per questo l' utilizzo di cellule staminali rappresenta una alternativa molto più che valida.
Maggiori informazioni dal sito:
http://www.lescienze.it/news/2016/03/10/news/trapianto_cornea_staminali_cataratta-3007642/?refresh_ce
E) I MATERIALI SOSTITUTIVI DELLA CORNEA ARTIFICIALE
Come avevamo detto in un post precedente la cornea artificiale non ha una lista ben definita dei materiali che la compongono (essendo essi per la maggior parte creati in laboratorio) quindi per saperne di più visitate il sito: https://www.focus.it/scienza/scienze/creata-la-prima-cornea-artificiale
Iscriviti a:
Post (Atom)









